Lanterna solare

Una lanterna solare raccoglie la luce del sole durante il giorno e la restituisce la sera come luce calda – senza cavi, senza presa, senza pile usa e getta. Una piccola cella solare carica la batteria, un sensore crepuscolare accende la luce quando il sole tramonta. Questo principio non è nato per le feste in giardino: ancora oggi le lanterne solari sostituiscono candele e lampade a paraffina nei luoghi senza rete elettrica. È proprio da lì che veniamo. In questa pagina trovi che cosa rende buona una lanterna solare – e dove trova il suo posto.

Scopri la lanterna solare

Dove usarla

In giardino

Il tavolo da giardino è il posto classico per una lanterna solare: di giorno sta al sole e si carica, la sera illumina la cena. All’aperto conta un corpo resistente alle intemperie – pioggia, acqua dell’innaffiatoio e rugiada del mattino fanno parte dell’anno in giardino. Comodo è un sensore crepuscolare: accende la luce da solo quando fa buio e la spegne di nuovo di giorno. La luce bianca calda a 3000 kelvin si adatta alla sera: illumina il tavolo senza rendere il giardino chiaro come di giorno. Così la lanterna sta semplicemente lì dove si vive, e pensa al resto.

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Sul balcone

I balconi raramente hanno una presa esterna – proprio per questo una lanterna solare ci sta così bene. Un posto sulla ringhiera con qualche ora di sole basta per caricarla; come regola pratica, un’ora di sole estivo accumula circa un’ora di luce. La sera conta poi una luce calda e soffusa: 3000 kelvin ricordano la luce di una candela, non abbagliano e lasciano dormire i vicini. Chi resta fuori più a lungo abbassa l’intensità e passa molte serate senza ricaricare.

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In campeggio

Al lago non c’è corrente – per una lanterna solare è la normalità, non l’eccezione. Di giorno è appesa allo zaino o sta davanti alla tenda, la sera è sul tavolo da campeggio. 100 lumen bastano per cucinare, leggere e giocare a carte; all’intensità bassa una carica dura fino a 100 ore – un’intera vacanza estiva. Importante in viaggio: un corpo robusto e resistente agli urti, che regge il tragitto.

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A cosa fare attenzione nell’acquisto

Quattro cose decidono se una lanterna solare ti darà gioia a lungo.

Primo, il rapporto tra tempo di ricarica e durata della luce. Per il nostro modulo luce SOMO vale questa regola pratica: un’ora di sole estivo accumula circa un’ora di luce. E poiché non ogni settimana è estate, si ricarica anche tramite USB-C.

Secondo, la luminosità – misurata in lumen. 100 lumen di luce bianca calda (3000 kelvin, senza sfarfallio) bastano per leggere a tavola; una serata raramente chiede di più. Più importante del valore massimo è la regolazione: all’intensità bassa una carica dura fino a 100 ore, a quella media 28, alla massima luminosità 5.

Terzo, la resistenza alle intemperie. IP65 significa: a prova di polvere e protetta dai getti d’acqua. Una lanterna così può restare fuori per tutta l’estate.

Quarto, la riparabilità. Molte luci solari sono incollate in modo fisso – quando la batteria è stanca, finisce tutto nella spazzatura. Per questo il SOMO è costruito in modo modulare: il modulo luce si estrae, si sostituisce da solo e passa dal barattolo di vetro alla Light Carafe e all’Adventure Mount.

E il prezzo? Calcolalo in serate, non in lumen. Una lanterna che dura molte estati e si può riparare è, alla fine, la scelta più conveniente.

Riparare invece di ricomprare

Molte luci solari sono incollate in modo fisso: quando la batteria è stanca, finisce tutto nella spazzatura. In un Sonnenglas il modulo luce si estrae e si sostituisce da solo, i ricambi si acquistano singolarmente e il SOMO di oggi si adatta anche a ogni Sonnenglas più vecchio, fino al primo del 2013.

Perché Sonnenglas? 

Dal nostro laboratorio

Domande frequenti

Dipende dal livello di luminosità. Con una carica completa, il nostro modulo SOMO fa luce fino a 100 ore all’intensità bassa, 28 ore a quella media e 5 ore alla massima luminosità (100 lumen). Il sensore giorno/notte accende la luce da solo la sera.

Sì, solo più lentamente. Come regola pratica: un’ora di sole estivo accumula circa un’ora di luce. Per le lunghe settimane grigie, il SOMO si ricarica anche tramite USB-C – senza bisogno di sole.

Sì, se è costruita per resistere alle intemperie. Il SOMO è protetto secondo IP64: a prova di polvere e protetto dagli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni. La lanterna solare come set completo è protetta secondo IP65, quindi anche dai getti d’acqua. Il tavolo da giardino, il balcone e il campeggio sono la sua casa.

Le buone lanterne solari si aggirano intorno ai 100 lumen – abbastanza luminose per leggere, abbastanza calde per la sera. Più decisivo del valore massimo: una luce bianca calda e regolabile a 3000 kelvin invece di un bianco freddo e bluastro.

No. Una batteria integrata accumula l’energia solare del giorno, e non ti servono mai pile usa e getta. Con il SOMO, inoltre, puoi sostituire l’intero modulo luce invece di buttare via tutta la lanterna.

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